Letteratura - Pensieri

Dipingiamo

“Dipingiamo le cose che stiamo per perdere”

Quegli uomini che scompaiono nell’anonimo

Innumerevoli sono gli uomini tornati nel nulla senza lasciare una traccia precisa o individuabile in questo mondo. Avranno senza dubbio influito poco o molto, bene o male, su alcuni di coloro che li circondavano, ma la loro individualità è andata perduta per sempre.
Rimane a conforto di costoro il piccolo o grande contributo che ha servito in qualche modod alla formazione della personalità di altri esseri più di loro dotati o fortunati.
Fortunati nel senso che particolari circostanze hanno dato loro la possibilità di concretare in opere che sono passate poi ai posteri a misura della loro potenza creativa.
E’ come in una pianta, di cui ne vediamo la bellezza concreta nel robusto tronco, nei rami, nelle foglie, nei fiori e non ne conosciamo le forze, le sostanze, l’energia o latre cause che hanno contribuito alla sua formazione.
Seppure è costume, o per dir meglio amor di scienza, indagare affannosamente intorno ad una personalità, non sarà mai possibile seguire la strada lungo le radici profonde e intrigate delle sue origini e del suo divenire.
Questo va detto per dare il giusto valore a tutti quegli uomini che scompaiono nell’anonimo.

Il cielo

“Il cielo è in fuga basso e opaco. L’anima si bagna di malinconia”

Soli al mondo

“E ci si accorge all’improvviso di essere veramente, e sempre, e ovunque, soli al mondo; e che nei luoghi noti, i contatti familiari ci danno l’illusione della fraternità umana.
In quelle ore di abbandono, di nero isolamento nelle città lontane, si pensa molto, con chiarezza e profondità. Solo allora si vede bene tutta la vita in un colpo d’occhio, al di fuori dell’illusione delle abitudini prese, al di fuori dell’ottica di eterna speranza e della attesa di felicità sempre agognata.
Andiamo lontano, si capisce bene come tutto sia vicino, breve e vuoto; cercando l’ignoto, ci si accorge bene di come tutto sia mediocre e presto finito; percorrendo la terra, si vede bene quanto essa sia piccola, e sempre, pressapoco, uguale.”

Scomparirà e tutto sarà finito

"Così è rimasto solo; ed ora dovrà morire presto a sua volta. Scomparirà e tutto sarà finito. Non ci sarà più nessun x y sulla terra. Che cosa tremenda!
Altre persone vivranno, si ameranno, rideranno.
Proprio così, si divertiranno, e lui non esisterà più. È ben strano che si possa ridere, divertirsi, essere allegri, con la eterna certezza della morte.
Se fosse soltanto probabile, la morte, si potrebbe ancora sperare; ma è inevitabile come la notte dopo il giorno."

Che cos’è l’uomo?

“Molte e diverse risposte furono date alla domanda: “Che cos’è l’uomo?” nel corso dei secoli e dei millenni: ma il problema rimane aperto e attuale ancora oggi, poiché tuttora si parla dell’Uomo, come del grande sconosciuto.
Una massima scolpita sul frontone di Delfi diceva: “Conosci te stesso”. Ma per quanto io mi conosca più di quanto mi possa conoscere chiunque altro mi sento perplesso e smarrito”.
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